Biciclette da corsa

Battaglin Cicli idea e produce da ormai trent'anni le migliori biciclette da corsa e le migliori mountain bike Made in Italy. Grazie alla costanza ed all'impegno dello staff di Battaglin Cicli, le bici da corsa Battaglin e le mountain bike Full-Dynamix sono ormai note in tutto il mondo. Create con la passione artigianale da chi da anni si occupa di biciclette, sono realizzate in provincia di Vicenza, alle porte di Marostica. Affidabili, leggere e veloci, le biciclette di Battaglin Cicli sono tra le più apprezzate da molti ciclisti italiani di una certa esperienza. Le biciclette da corsa Battaglin sono spesso scelte dopo aver provato varie altre marche, e molto spesso chi sceglie una bicicletta da corsa Battaglin, decide di non cambiare più marchio. Per un solo motivo: il peggior difetto del team Battaglin è la ricerca della perfezione.

Breve storia delle bici da corsa Battaglin:

Costruire delle biciclette da corsa differenti è un idea che nasce all’inizio degli anni ‘80 dalle idee e dallo spirito di Giovanni Battaglin. Campione di ciclismo ed abile scalatore riuscì ad farsi notare fin da subito: nel 1972 arrivò terzo al giro d’Italia alle spalle di Eddy Merckx e Felice Gimondi. Nel 1980 – dopo anni di numerose vittorie “minori” - riuscì a replicare l’impresa, e finalmente - nel 1981 - riuscì a vincere sia il Giro d’Italia che la Vuelta d’Espana.

biciclette da corsa

Biciclette da corsa in fibra di carbonio oppure in alluminio

bici da corsa alluminio battaglin S11 REvolution Shimano Sora

Bicicletta da corsa battaglin S11 con telaio in alluminio 2014

765,00 €

Bicicletta da corsa Battaglin S11 Revolution

bici da corsa in carbonio battaglin pro team evo shimano 105

Bici da corsa Pro Team in fibra di carbonio

1 574,00 €

Bici da corsa in Carbonio PROTEAM EVO 2014

bici da corsa leggera battaglin supreme rs carbonio shimano dura ace di2 shimano ultegra 11v

SUPREME RS Bici Corsa Carbonio Ultraleggera

5 664,00 €

SUPREME RS - bici da corsa Battaglin con telaio superleggero

bici da corsa in carbonio battaglin tread 2014

BICI CORSA CARBONIO BATTAGLIN TREAD

3 590,00 €

Bici Corsa Battaglin TREAD Carbon

Bici Corsa Carbonio Battaglin X1 Evo 2014 Rosso

Bicicletta da Corsa Battaglin X1 EVO Carbonio Monoscocca 2014

2 514,00 €

Bici da Corsa in Carbonio Battaglin X1 EVO 2014

Biciclette da corsa al via:

Dopo un brutto incidente capì che sarebbe stato difficile tornare ad emozionare i suoi fan con facilità, ma la passione per la bici da corsa era così forte che Giovanni decise di dedicare  la sua esperienza da ciclista, e tutta la tenacia che solo un abile scalatore può avere, alla creazione di biciclette da corsa di grande qualità e dalle prestazioni elevate.

In collaborazione con il suo meccanico allestì un’officina per biciclette vicino al centro di Marostica e già nel Novembre del 1981 riuscì a presentare le prime bici da corsa a marchio Battaglin: il modello “Vuelta” ed il modello “Giro”, che riscossero un enorme successo al Salone del Ciclo e del Motociclo dello stesso anno.

Con le biciclette da corsa i risultati non tardarono ad arrivare, con importanti collaborazioni contrattuali con nomi significativi: Carrera, Amica-Chips, Panaria. Non solo: sono molteplici le vittorie ottenute da grandi atleti in sella ad una delle creazioni dell’azienda. Un nome tra tutti: Stephen Roche, che nel 1987 vinse il Giro d’Italia, il Tour de France ed il campionato mondiale in sella ad una bicicletta Battaglin.

Grazie ai tanti appassionati di biciclette da corsa, con il passare del tempo l’azienda crebbe e si consolidò, regalando agli appassionati molti modelli di grande successo anno dopo anno: dal S.Remo al Mirage, dall’Arena al Magnum, dal Ghost al Vampire, tutti prodotti con un attenzione ingegneristica di altissimo livello, fino ad arrivare alla moderna produzione in carbonio della fortunatissima serie C (C12 e C13 in primis): prodotti ultraleggeri e dalle grandi prestazioni.

Non solo biciclette da corsa:

Non solo corsa. Attenta alle esigenze di ogni ciclista, la Battagli Cicli inizia a produrre le prime mountain bike fin dalla fine degli anni 80. Grazie al forte apprezzamento da parte del pubblico, e dal crescente interesse verso la disciplina mountain, qualche anno dopo nacque il marchio Full-Dynamix, dedicato esclusivamente alla produzione delle migliori MTB Made in Italy. Con la collaborazione degli atleti della squadra professionistica omonima, Full-Dynamix è riuscita a farsi apprezzare da un sempre maggior numero di amanti dalle ruote grasse.

Mentre sulle biciclette da corsa, gli amanti delle Battaglin continuavano a macinare kilometri di asfalto, in poco tempo Full-Dynamix riesce ad affermarsi non solo come marchio di mountain bike, ma anche come team di atleti di notevole spessore. La collaborazione stretta con gli atleti della propria squadra ha permesso di migliorare i prodotti Full-Dynamix anno dopo anno: accompagnando l’ingresso di ogni nuovo modello da test accurati sul campo, in grado di permettere a Full-Dynamix di trovare sempre le migliori caratteristiche per ogni mountain bike prodotta.

Le migliori biciclette da corsa nascono da un impegno costante:

Sono quattro i settori in cui la Battaglin Cicli si concentra per la realizzazione dei suoi telai di fama mondiale: ricerca e progettazione, utilizzo di tecnologie d’avanguardia, controlli sistematici in ogni fase della lavorazione e test su strada, e la valorizzazione della componente umana che assume tutt’oggi un valore rilevante e fondamentale per un eccellente riuscita del prodotto. Nel centro di sviluppo di Marostica nascono ogni anno nuove idee e nuove visioni: qui prende forma il futuro di tutti i nostri prodotti. Ingegneri e ricercatori mettono insieme tutte le loro idee, le trasformano al PC, le simulano e le testano fino alla creazione di ogni nuovo prototipo. “Engineers of emotions” è il motto che rappresenta la filosofia aziendale e lo spirito stesso che anima tutta la ricerca.

Con il passare del tempo Battaglin Cicli ha creato biciclette da corsa sempre più leggere, sempre più stabili e più sicure. Biciclette in grado di convertire l’energia muscolare in potenza propulsiva secondo criteri sempre più razionali ed efficienti.

Il fine ultimo della ricerca e dell’impegno della Battaglin Cicli è quello di offrire ad ogni ciclista le migliori soluzioni ergonomiche, dinamiche e biomeccaniche per ogni bicicletta prodotta, per regalare emozioni, sicurezza e prestazioni eccellenti ad ogni ciclista, sia da strada, che da mountain bike.

Biciclette da corsa in evoluzione:

In trent’anni le biciclette da corsa si sono evolute moltissimo. Ogni bicicletta da corsa è un mezzo unico, realizzato con massimo impegno e che diventerà fedele destriero amante della libertà e dell’aria fra i capelli.

Costruire bici da corsa e mantenersi al passo con le innovazioni non è una cosa che può fare chiunque: solo con una forte passione ed una lunga esperienza si può tenere il passo in un mondo sempre più ricco di concorrenti. Per questo le biciclette da corsa Battaglin vengono rinnovate anno dopo anno, con migliorie in piccoli dettagli tecnici, gruppi sempre più performanti, telai sempre più leggeri.

Biciclette da corsa Battaglin 2013:

Con il 2013 viene rinnovato il parco di modelli di bicicletta da corsa in casa Battaglin. Il best Seller C12 viene migliorato con una bici da corsa più leggera e moderna (la PRO-TEAM). La bicicletta da corsa C13 viene rinnovata, e due nuove bici da corsa riusciranno a stupire tutti i fan. La Giro (perfetta e reattiva) e la Supreme: una bicicletta superleggera.

Le biciclette da corsa Battaglin sono un ottimo acquisto: apprezzate in tutto il mondo sono bici resistenti, leggere, affidabili. Non solo: le bici da corsa Battaglin permettono a chiunque di andare in bicicletta senza dover spendere eccessivamente: lavorando senza intermediari, anche le biciclette di gamma più alta risultano più conveniente di altre marche. L’assistenza è garantita. E si può acquistare anche con finanziamento.

 

Il ciclismo ed i ciclisti

Il ciclismo su strada è uno degli sport più popolari al mondo. La bicicletta fin dalle sue origini ha saputo coinvolgere milioni e milioni di persone, diventando uno dei mezzi di trasporto personale più diffusi e amati della storia; era inevitabile che dal suo utilizzo scaturisse anche la possibilità di organizzare delle competizioni e creare una vera e propria disciplina sportiva. Il ciclismo ha una fortissima vocazione internazionale: a differenza di altri sport, fortemente radicati nel paese di origine e molto poco “esportati”, il ciclismo vanta numerosi appassionati in moltissime nazioni del mondo. Tra queste l’Italia riveste una posizione privilegiata: il Bel Paese ha dato i natali a ciclisti professionisti semplicemente leggendari e il Giro d’Italia è una delle corse a tappe più prestigiose in assoluto. Il ciclismo è uno sport particolarmente diffuso e seguito su suolo italico: l’amore degli italiani per le due ruote ha dato un contributo fondamentale nel corso dei decenni alla crescita dell’industria manifatturiera ciclistica nazionale, una delle più apprezzate nel mondo per l’altissima qualità e innovatività dei prodotti offerti sul mercato.

Breve storia della bicicletta

La bicicletta come la conosciamo oggi affonda le sue origini nella seconda metà del XIX secolo, ma i primi esperimenti di creare un mezzo di trasporto a due ruote sono ben più antichi. Si hanno tracce di carri a due ruote tra le celebri civiltà orientali e nordafricane quali Egiziani, Sumeri e Cinesi; tuttavia, per vedere un oggetto che assomigli vagamente ai moderni velocipedi è necessario fare un salto di parecchi millenni, giungendo direttamente al XV secolo. L’evoluzione del mezzo non è particolarmente veloce: le basi della bici vera e propria sono gettate solamente nel 1800. E’ proprio durante la seconda metà del XIX secolo che compaiono le prime manifestazioni ciclistiche; sono anni particolarmente fruttuosi per lo sviluppo tecnico della bicicletta, nascono i telai in metallo, i copertoni in gomma, le camere d’aria. L’inizio del XX secolo vede la passione per un mezzo tecnicamente “completo” dilagata su larga scala: nascono le più prestigiose corse a tappe, il Tour de France e il Giro d’Italia.

Storia della bici da corsa

La nascita delle prime competizioni ciclistiche era legata a doppio filo alla diffusione di mezzi adatti a gareggiare: il velocipede, ovvero la bicicletta con la ruota anteriore molto più grande rispetto alla ruota posteriore, negli ultimi decenni del 1800 lascia progressivamente il posto ad una bicicletta caratterizzata da due ruote uguali, un telaio robusto in metallo, dotate di fanali. Le gare infatti si svolgevano anche di notte e le condizioni delle strade all’epoca imponevano necessariamente una struttura molto solida, che rendeva le bici molto pesanti. Il meccanismo a ruota libera, il primo business della leggendaria azienda Shimano nata nel 1921, non era visto di buon occhio nell’ambito delle corse nei primi anni del ‘900; lo stesso si può dire per il sistema di cambio, ragion per cui i ciclisti sceglievano un rapporto che rimanesse tale per l’intera durata della gara. Il sistema frenante era costituito da freni che agivano sul copertone della ruota (a differenza di quelli attuali, che bloccano il cerchio), unito all’azione del contropedale (vista l’assenza della ruota libera).

Negli anni ’20 iniziano a diffondersi alcune tecnologie che rendono la bici da corsa su strada più funzionale alle competizioni, ma è il decennio successivo a portare la maggior quantità di innovazioni. Tra queste il cambio (cambio a bacchetta, brevettato da Campagnolo) e il sistema di sgancio rapido (anche questo ideato dalla casa vicentina). Entrambe le tecnologie hanno grande successo, affermando velocemente l’azienda italiana nel mercato della componentistica. Il boom di Campagnolo spinge altri noti produttori dell’epoca a intraprendere la ricerca di un cambio efficiente: verso la fine degli anni’40 compare il Simplex, cambio moderno molto interessante che sembra avere tutte le carte in regola per competere con i cambi Campagnolo, che rispetto alla loro introduzione negli anni ’30 erano stati ulteriormente migliorati. I leggendari ciclisti italiani Fausto Coppi e Gino Bartali sono tra i più celebri professionisti ad aver utilizzato i cambi in questione. Bartali fu particolarmente legato al cambio Campagnolo, cui rimase fedele per diversi anni, a differenza di Coppi, che a seconda del percorso era solito alternare tra Simplex e Campagnolo.

Negli anni ’50 Campagnolo, risentendo della concorrenza del cambio Simplex, lancia sul mercato un cambio che sarà una vera e propria pietra miliare nell’evoluzione tecnologica del cambio: tutti i cambi successivi infatti sono ispirati al Campagnolo “Gran Sport”, il cambio in assoluto più quotato e montato dai ciclisti, il prodotto di punta dell’azienda vicentina. Quest’ultima, con l’introduzione dei primi gruppi, di fatto regna incontrastata nel mercato della componentistica per biciclette da corsa professionistiche, forte di una leadership acquisita con prodotti innovativi e funzionali. Nel frattempo, dall’altra parte del globo terrestre, qualcosa si sta muovendo, qualcosa che sembra poter minacciare il predominio della casa italiana: stiamo parlando di Shimano, che negli anni ’70 con il gruppo Dura Ace entra prepotentemente nel mondo delle corse professionistiche. Gli anni successivi vedono una concorrenza agguerrita tra Shimano e Campagnolo, che lanciano diversi prodotti per accaparrarsi il maggior numero di consensi tra i ciclisti di tutto il mondo. Negli anni ’80 si affermano tecnologie quali pedali automatici, cambio indicizzato (introdotto da Shimano) che provocano una veloce evoluzione della bicicletta da corsa; con la comparsa dei telai in carbonio, che grazie alla notevoli doti di leggerezza e resistenza rivoluziona completamente il mondo della componentistica, si può idealmente considerare conclusa un’era per la bicicletta da corsa classica.

La bicicletta da corsa moderna

Una bicicletta da corsa professionistica moderna è un insieme armonico di componenti tecnologicamente molto avanzati, che permettono al ciclista di massimizzare le proprie performance atletiche. Tra i principali componenti individuiamo:

Le discipine della bici da corsa

La bicicletta da corsa su strada si presta a numerosi tipi di competizioni. Tra queste ci sono gare improntate sulla velocità, come le cronometro, che possono essere individuali o a squadre, o le corse in linea; competizioni come le corse a tappe invece richiedono al ciclista non solo velocità e potenza, ma anche un’enorme dose di resistenza, necessaria per non subire cali fisici in ogni tappa successiva della corsa. Negli ultimi anni le case produttrici di componentistica per bici da strada hanno ampliato notevolmente la propria offerta, conformandosi alla moderna tendenza della “specializzazione” da parte degli atleti, ovvero il concentrare le proprie energie solo sulle competizioni nelle quali si rende al meglio. Questa tendenza ha fatto sì che l’atleta debba disporre di componenti adatti alla tipologia di percorso che va ad affrontare: i ciclisti al giorno d’oggi dispongono di una vastissima e variegata scelta di componenti di alta qualità che possono dare un contributo fondamentale per un rendimento eccellente nella competizione.